Chi Siamo

  • Dreampuzzle è un Associazione Sportiva Dilettantistica che nasce a Brescia nel 2013.

    Con il progetto LUCY ROBOTTINA si propone di avvicinare ragazzi e non, in modo giocoso, a materie e tecnologie proprie della cultura che avanza e che non si possono sperimentare quotidianamente poiché di difficile fruizione.

    Siamo partner del progetto tedesco “ROBERTA” che è un progetto ideato nel 2002 dall’Istituto Fraunhofer IAIS (Institute for Intelligent Analysis and Information Systems) di Bonn, il quale intende promuovere la robotica come disciplina scientifica ma anche come vero e proprio strumento didattico per l’insegnamento delle materie curriculari.

    Dreampuzzle opera a Brescia dal 2012 proponendo corsi privati e laboratori.

    Dal 2013 ASD affiliato all’Ente di Promozione Sportiva UISP di Brescia è riconosciuto dal CONI.

    L’ATTIVITÀ DI ROBOTICA PER GIOVANISSIMI

    L’attività di corso o laboratorio propone di fare sperimentare ai ragazzi e alle ragazze le materie scientifiche attraverso le attività di robotica. Una particolare attenzione viene data ai temi trattati per avvicinare e coinvolgere le RAGAZZE favorendo un atteggiamento di pari opportunità di genere.
    La robotica, che attinge a tutte le branche della scienza e della tecnologia, risulta uno strumento perfetto per convogliare verso i giovanissimi l’insieme di informazioni eterogenee che sono alla base di ogni attività didattica intesa in senso moderno: da qui l’attributo di “educativa”.

    VANTAGGI DIDATTICO-EDUCATIVI

    Un ciclo di lezioni sulla Robotica presenta i seguenti vantaggi didattico-educativi:

    • Per il loro aspetto ludico i robot generano stupore e interesse nei ragazzi;
    • La robotica ha la capacità di stimolare l’attenzione dei ragazzi e di mantenerla per un tempo lungo;
    • La robotica educativa offre la possibilità di “recuperare” ragazzi con problemi di attenzione e/o di comportamento che sono quelli che faticano di più a seguire le lezioni teoriche;
    • Il coinvolgimento del docente nel constatare come i ragazzi apprendano velocemente generando un rapporto “guida-esploratore”, tra docente e discente in un cammino verso il raggiungimento dell’obiettivo;
    • È possibile proporre esperienze “open-ended”, a cui un ragazzo può lavorare spingendosi fin dove la sua curiosità e le sue capacità lo portano;
    • La ricerca di soluzioni stimola i ragazzi a un lavoro di gruppo e di cooperazione.